Hydrotherm Busto Arsizio-Galvi Lissone 66-70 (9-15; 24-31; 39-51)
BUSTO: De Franco F. 10, Grampa 14, Croci 6, Azzimonti 4, Tagliabue, De Franco R. 4, Fedrigo 3, Vai, Ferrario 3, Novati 3, Chiesa, Atsur 19. All. Nava.
LISSONE: Villa, Meregalli 8, Ruzzon 4, Collini 10, Meroni 7, Fiorito 19, Marinò 14, Aliprandi 3, Tedeschi 1, Ventura, De Piccoli 4. All. Fumagalli.

SARONNO – Prima sconfitta bustocca di questa prestagione. Sulle rinnovatissime e lucenti assi del Centro Ronchi, i ragazzi di Gianni Nava si inchinano a Lissone. L’Hydrotherm dimostra di essere ancora un cantiere aperto: quella con i brianzoli è una gara in cui, come è ovvio che sia, la panchina bustocca sperimenti assetti molto diversi l’uno dall’altro. L’esordio stagionale di Engin Atsur, che ha svolto il primo allenamento lunedì scorso, permette di provare anche il doppio playmaker “Gino”-Novati, ma c’è anche tempo per proporre assetti diversi e diversificati, senza regista e centro di ruolo.
Lissone sempre avanti, fin dalle prime battute (9-15 al 10′), capace di portare il vantaggio spesso oltre la doppia cifra e controllare fino all’avvio dell’ultima frazione. La partita però si fa vera quando i biancorossoblù riescono a tornare a un paio di possessi di vantaggio, toccare, con il playmaker turco, il -3 a -70” con una scucchiaiata e il -2 a -45” con un libero. Sul fronte opposto è però una tripla di Fiorito a dare la sostanziale sicurezza alla squadra di Fumagalli. Non serve il centro ravvicinato di Grampa su assist di Federico De Franco e nemmeno il libero di Atsur per il tecnico sanzionato alla panchina ospite: a -12” Marino non trema dalla lunetta, fa 2/2 e qualiica Lissone alla finale.
Per Busto, invece, oggi alle 18, nello stesso impianto di via Colombo, ci sarà Rovello quale avversario della “finalina” del Memorial Mariotti, ultimo test prima dell’inizio del campionato di C Gold.

“Non mi è piaciuto molto – commenta a fine gara coach Gianni Nava – l’atteggiamento generale della squadra. Mentre alcune cose in attacco possiamo piano piano pensare di costruirle, come per esempio situazioni per creare tiri migliori e aperti, in difesa l’atteggiamento è stato brutto e preoccupante. A ciò aggiungiamo un inspiegabile nervosismo diffuso: a prescindere dai fischi degli arbitri, dove si può avere ragione o torto, è inaccettabile mettere in difficoltà la squadra con proteste, tecnici e atteggiamenti del genere».

Giovanni Ferrario – Ufficio stampa Basket Busto Arsizio