Verga Vini Cermenate-Hydrotherm Busto Arsizio 69-70 (17-12; 36-27; 59-51)
CERMENATE: Broggi 17, Pellizzoni 17, Banfi 11, Anzivino, Terreni 10, Masocco 2, D’Apolito, Banfi, Casati ne, Verga ne, Colombo 8, Squarcina 4. All. Mazzali.
BUSTO: Grampa 6, Novati, Atsur 24, De Franco F. 9, Tagliabue, Vai 21, Croci 8, Azzimonti 2, Caggiano ne, De Franco R. ne, Fedrigo ne, Chiesa ne. All. Nava.
CERMENATE – Una vittoria sofferta, esattamente come quella dell’anno scorso. Stessa giornata del torneo 2018/19, stesso scarto finale nel “remake” esatto di quella che fu la gara di dodici mesi or sono.
Una gara a fasi alterne quella della squadra di Gianni Nava, che gioca un primo tempo sottotono ma riesce comunque a limitare i danni, poi va vicina a riacciuffare la Virtus e invece, in un amen, si ritrova con l’acqua alla gola, con ancora 14 lunghezze alla gola a 12′ dalla fine. Infine un ultimo periodo tutto difesa che, aiutato da qualche tripla, permette il sorpasso decisivo.
Primo quarto a intermittenza per i bustocchi, in difficoltà soprattutto negli ultimi 150” complice anche un po’ di sfortuna: in attacco non entrano le soluzioni ben costruite internamente per Azzimonti e dall’arco per lo specialista Vai. Dall’11-10 del 7′, dopo un bel contropiede finalizzato da Croci, Cermenate prova lentamente la fuga (17-12 al 10′) e respinge gli assalti dei bustocchi – doppio Atsur e doppio Grampa – con la serata di grazia di capitan Broggi. I problemi di falli di tutti i lunghi biancorossoblù, in una serata in cui all’appello manca ancora Fedrigo, appiedato ancora dall’infortunio muscolare che l’aveva già tenuto ai box con Cantù, non semplifcano i propositi di rientro di Azzimonti e compagni e il team di Mazzali chiude in crescendo con un paio di soluzioni vincenti del potente Colombo (36-27 al 20′).
Quando però la mira dalla lunga distanza inizia ad assistere l’Hydrotherm (triple in successione di Atsur e Vai; 46-42 al 26′), 83” rischiano di consegnare la partita nelle mani dei padroni di casa. Tripla di Squarcina e sette punti consecutivi di Pellizzoni costruiscono un 10-0 interno che lancia la Virtus fino al massimo vantaggio (56-52 al 28′); fortunatamente due dardi dall’arco di Vai indorano la pillola già prima dell’ultimo mini-riposo (59-51 a 30′).
L’assetto molto aggressivo in difesa, con un quintetto naniforme (De Franco da “cinque”, encomiabile, e Croci da “quattro”), paga subito dividendi in avvio di periodo conclusivo, il pareggio arriva già dopo 3’35” grazie al gioco da tre punti di Vai, che ruba, vola in contropiede, segna e subisce anche fallo prima di trasformare il libero aggiuntivo (61-61 al 34′). Si gioca punto a punto fino alla fine. La difesa regge, Vai va a segno dai 6,75 e il “Tank” De Franco è ottimamente pescato sotto canestro da “Gino” Atsur (64-68 al 38′). Il canestro di Grampa a -1′ (67-70) è l’ultimo dei biancorossoblù, che incassano due liberi da Pellizzoni ma poi, dopo aver sciupato il possesso successivo, resistono all’ultimo assalto di Cermenate, conquistando così il terzo successo consecutivo e il primato in classifica al pari di Rovello.
«Come già successo contro Cantù – commenta Federico Ippolito, vice di Gianni Nava – , abbiamo approcciato male la gara e non siamo nemmeno entrati bene nel secondo tempo, anzi, toccando poi il -14 nel corso della terza frazione. Poi abbiamo trovato il quintetto giusto, che ci ha dato un buon ritmo difensivo. Nella prima parte abbiamo avuto soprattutto difficoltà in attacco. La cosa positiva è che la squadra ha dimostrato di non mollare mai. Tutti si sono sacrificati dietro, dobbiamo però approcciare meglio i match, perché tutte le squadre in questo campionato sono ostiche, anche quelle sulla carta meno quotate».