Alessandro Corno è il botto finale della campagna acquisti dell’Hydrotherm. Esterno classe 1992, dopo essere cresciuto nel settore giovanile di Cantù, ha maturato diverse esperienze tra B e C Gold, a partire da quella di Legnano; poi Saronno, Bernareggio e Desio prima di un biennio a Nerviano. Quindi, nelle ultime due stagioni, la più che proficua avventura a Piadena, con una promozione nel 2019 e un ultimo (mezzo) campionato vissuto da protagonista anche in B. Proprio nel torneo 18/19 Alessandro passò dal PalaDrago per sfidare i biancorossoblù nella Poule Promozione: Piadena, già sicura del primo posto finale, lascio il palcoscenico a una delle più belle Busto viste sotto la gestione Nava. Da queste parti, da avversario, anni fa passò anche papà Aldo, l’allenatore più vincente del basket femminile italiano (12 scudetti, 6 Coppe dei Campioni) che con la sua Comense espugnò puntualmente il campo della Busto di Teresa Weatherspoon e compagne.

Accordo raggiunto con vicendevole soddisfazione: «Siamo molto contenti di avere Alessandro con noi – spiega, raggiante, il team manager Alessandro Bonicalzi – . E’ il giocatore che volevamo e anche lui mi è sembrato entusiasta e desideroso di raggiungere risultati importanti a Busto».

Un altro tassello importantissimo nello scacchiere che sarà a disposizione di coach Stefano Gambaro: «Corno è un giocatore molto molto importante per la categoria – commenta soddisfatto il tecnico dell’Hydrotherm – e anche in questo caso faccio i complimenti alla società che è riuscita a firmarlo. Questo campionato l’ha vinto da protagonista a Piadena due anni fa e quest’anno in serie B viaggiava a 12 punti di media. È un giocatore molto dotato a livello offensivo, ottimo tiro sia da 3 punti che in palleggio arresto e tiro da 2. Lo ho sentito molto contento e molto motivato nell’accettare la nostra proposta e siamo tutti convinti che possa fare molto bene a Busto».

Serio, felice e determinato. Aggettivi che descrivono perfettamente Alessandro, anche nelle sue prime parole da bustocco: «Busto è la società che si è interessata maggiormente a me. Il mio obiettivo primario era quello di rimanere in Serie B e ho manifestato questa intenzione anche alla dirigenza biancorossoblù: è un campionato che, dopo un lungo percorso, ho riconquistato e ho dimostrato di poter giocare. Quest’anno però il mercato è un po’ particolare e non ho trovato situazioni che avrebbero fatto al caso mio. Ho così deciso di sposare un progetto ambizioso, che provasse a disputare una Serie C di alto livello per provare, ora o nel prossimo futuro, a fare nuovamente il passo in avanti. Busto è questo: una società seria, con basi solide, che mi ha cercato con costanza e fortemente voluto».
A Busto Corno ritroverà tanti amici, un altro aspetto che ha influito sulla sua decisione: «Bossola è un amico, con lui ho condiviso il percorso universitario ma non abbiamo mai avuto l’opportunità di giocare insieme, sfiorandoci tra Bernareggio, Desio e Saronno. Conosco bene anche Teo Grampa, con cui ho disputato diversi tornei 3vs3, Novati, con cui avevo giocato a Desio, e Gerli, che ho incrociato diverse volte. Il roster mi sembra più che competitivo e anche coach Gambaro, con cui ho già avuto modo di parlare, mi sembra avere le idee chiare: abbiamo tutte le possibilità per divertirci quest’anno. Siamo una squadra valida, che può stare in prima fascia. Personalmente credo di essere maturato molto nel corso degli anni, soprattutto nella mia permanenza a Piadena; all’inizio della mia carriera avevo una impostazione più individuale, poi ho lavorato tanto su difesa e gioco di squadra e ora mi sento un giocatore di sistema, che si esalta insieme al gruppo. Sono super carico e positivo, non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura».
Giovanni Ferrario – Ufficio stampa Basket Busto Arsizio