Niccolò Sartoni era uno di noi e non vogliamo dimenticarcelo mai. La sua figura, di quel ragazzo classe 1991 cresciuto nel nostro settore giovanile e poi divenuto uomo e professionistra apprezzato da tutti, sia per quel sorriso che ti faceva stare bene, sia per impegno, competenza e dedizione con cui affrontava lavoro e passioni, non può essere cancellata dalla terribile e prematura scomparsa, avvenuta, come tutti noi purtroppo sappiamo, lo scorso giugno.

E’ così che si è deciso di ricordarsi in maniera indelebile di Niccolò, mettendo il suo nome e quello dell’associazione “Me La Gioco” che a lui si ispira sulla nostra maglia da gioco. Una scelta fortemente voluta da molti, con in prima linea il presidente Fabio Ferrarini e il capitano della C Gold Matteo Grampa: “Mi sono fatto promotore con la società per avere un ricordo di Nico sulla maglia – commenta emozionato Matteo, coetaneo di Sartoni – perché sapevo che, oltre a me, anche il Basket Busto è profondamente legato a lui. Noi siamo stati compagni di squadra, nella Bustese, da quando facevamo il minibasket, a 8 anni, fino all’under 20. Poi le nostre strade hanno comunque avuto un percorso comune, all’università.
Di Niccolò ho un ricordo splendido, di lui mi porterò sempre dentro il sorriso che sfoggiava e con cui affrontava la vita, sempre con gran determinazione. Così ha fatto anche nei momenti bui, approcciando la malattia con combattività e quell’incredibile sorriso che non perdeva mai: il suo modo deve essere esempio per tutti, nella pallacanestro e soprattutto nella vita in generale”.

Alla presentazione della nuova maglia, insiema a tutta la nostra prima squadra, era presente anche Chiara Lorello, compagna di vita di Sartoni: “L’associazione nasce per portare avanti i sogni di Niccolò – commenta la fidanzata del ragazzo – , quello in cui credeva. E’ stata una morte troppo prematura la sua: era giusto far nascere questo progetto, per lui e per noi che lo amavamo. A presiedere MeLa Gioco siamo i suoi genitori ed io; ora, dopo aver terminato tutta la parte burocratica, siamo pronti a partire e speriamo di dar vita a tanti progetti.

Tre gli obiettivi principali. La scuola, prima di tutto: stiamo lavorando a stretto contatto con il preside delle “Barbara Melzi” di Legnano, istituto dove Nico insegnava; istituiremo delle borse di studio e poi organizzeremo dei progetti che coinvolgono anche diverse associazioni che avevano avuto modo di lavorare con la scuola e con Niccolò.
Poi lo sport: vorremo essere attivi sul territorio, a partire dall’organizzazione di un torneo di basket giovanile, per portare avanti la passione e coltivare i contatti che Niccolò aveva avuto in questi tanti anni di pratica sportiva.
Infine la ricerca: vorremmo poter contribuire a finanziare la ricerca, soprattutto quella che riguarda il melanoma e la sua prevenzione. E’ un tumore che se scoperto e affrontato con anticipo spesso può essere risolto”.
“Nick#7” e “Associazione Me La Gioco” saranno sul biancorossoblù dell’Hydrotherm nel campionato di C Gold: “Non mi aspettavo di un’iniziativa del genere – prosegue Chiara – ed è molto bello poter vedere il suo nome sulla maglia della squadra in cui Nico è cresciuto. Lui viveva per il basket: anche quando stava male e doveva essere sottoposto a qualche intervento, il suo primo pensiero era quello che non avrebbe potuto giocare a pallacanestro. E’ importante saperlo ricordato così e sono sicura che, ovunque lui sia, è contento”.
Sempre con noi, Niccolò.

Giovanni Ferrario – Ufficio stampa Basket Busto Arsizio