Una scelta sofferta ma doverosa. Il Basket Busto Arsizio rinuncia a partecipare al campionato di C Gold per la stagione in corso, quella non ancora cominciata per l’esplodere della seconda ondata della pandemia e che deve ancora essere disegnata dai vertici della FIP regionale. Non semplice decidere di rinunciare alla prima squadra per questi primi mesi del 2021, fiore all’occhiello in termini di risultati sportivi in questi ultimi anni di abbinamento con il main sponsor Hydrotherm e tutti gli altri partner che hanno accompagnato e sostenuto il sodalizio biancorossoblù. Un dispiacere disperdere l’impegno, la dedizione e il sudore spesi da coach Gambaro e dai suoi ragazzi tra fine estate e inizio autunno in preparazione di una stagione che avrebbe potuto essere ricca di soddisfazioni per tutto l’ambiente, dai dirigenti allo staff tecnico, ma soprattutto per i ragazzi oltre che per gli appassionati bustocchi sugli spalti del PalaDrago.

La scelta però ci è sembrata quella più naturale ed è arrivata, seppur non tra mille domande, al termine di una lunga valutazione che ha coinvolto le diverse parti in causa.

“Prima di tutto partecipare a questo campionato non sarebbe stato sicuro per la salute dei giocatori e dello staff – commenta il presidente Fabio Ferrarini – Ad oggi non c’è la possibilità di garantire una adeguata sicurezza, soprattutto dopo esserci informati sulle norme vigenti, su cosa succede in caso di positività di un giocatore o di un membro del gruppo-squadra, soprattutto in caso di sintomi consistenti e gravi. Non ci è così sembrato opportuno partecipare a un torneo che tra l’altro durerà tre mesi e mezzo, che tra l’altro, fatto non primario ma non trascurabile, avrebbe avuto costi non indifferenti, molto simili a una stagione intera di nove mesi».

“Seppur il Comitato Regionale Lombardo abbia dato alle società la possibilità di ricominciare osservando i protocolli stabiliti dalla FIP e stia raccogliendo qualche adesione tra le squadre di C Gold – fa eco il general manager Carlo Speroni -, noi abbiamo deciso di rinunciare. A monte di questa scelta ci sono tanti motivi, a partire dall’incertezza sul futuro oltre che per le tante, troppe difficoltà a organizzare i controlli sanitari che reputiamo più opportuni prima dello svolgimento dell’attività sportiva; poi la situazione contingente e le difficoltà economiche di alcuni sponsor che hanno purtroppo dovuto ridurre il proprio possibile impegno. Il pensiero è andato a tutti i nostri ragazzi, tra staff e giocatori, che hanno un lavoro e una famiglia: un caso di positività bloccherebbe sia la nostra attività sportiva ma complicherebbe anche la vita quotidiana di ciascuno di loro”.

Non è ancora chiaro quale sarà il futuro della prima squadra, se parteciperà alla C Gold o alla C Silver. “Nelle prossime settimane inizieremo già a pianificare la stagione 2021/22, ipotizzando costi e possibili risorse a disposizione – precisa Ferrarini – Non faremo il passo più lungo della gamba ma, qualora la FIP dovesse decidere che la nostra rinuncia, come quella di altre squadre, non si trasformerà in un declassamento a quella che una volta era la C2, siamo disponibili a valutare la possibilità di rimanere in C Gold, a patto di reperire un budget che ci permetterebbe, come abbiamo sempre fatto, di rispettare gli impegni presi. Ringraziamo gli atleti che avevamo tesserato per questa stagione, tutti hanno sempre dimostrato il massimo impegno, professionalità, dedizione alla nostra causa”.

Giovanni Ferrario – Ufficio stampa Basket Busto Arsizio