AB Busto Arsizio-Robur Saronno 81-56 (23-13; 37-31; 61-41)
BUSTO: Niang ne, Benzoni 14, Banfi 12, Gentili 16, Albique 4, Alesina 1, Ben Salem 4, Romanò 13, Tosto ne, Kulevicius 17, Alberti ne, Sartori ne. All. Mazzetti.
SARONNO: Politi 6, Marusic 1, Banfi, Quinti 7, De Capitani, Gergati 8, Gurioli 12, Cozzoli 3, Tresso 5, Pellegrini 4, Fusella 10, Motta. All. Biffi.
BUSTO ARSIZIO – Quanto sei bella Busto. Un roboante +25 permette alla AB di trionfare nel big-match della quarta giornata di campionato che vedeva i ragazzi di Alberto Mazzetti opposti a Saronno. Contro la squadra che solo qualche mese fa è stata capace di conquistare la promozione in Serie B (diritti poi ceduti a Lagnano), i biancorossoblù hanno saputo sfoderare una prestazione maiuscola, decisamente solida in difesa ma anche chirirgica in attacco. Pochi passaggi a vuoto – sostanzialmente nessuno – , la capacità di reagire nel momento clou della gara e di azzannare la “preda”, vivendo con relativa tranquillità l’ultimo spicchio di contesa.
Una gara che i biancorossoblù, nonostante l’assenza di capitan Azzimonti, costretto in tribuna dal riacutizzarsi del problema al costato che lo aveva costretto al forfait già a Gallarate, approcciano molto bene, con grande abnegazione nella propria metà campo (0 rimbalzi offensivi concessi nei 10′ d’avvio), respingendo i continui tentativi della squadra di Biffi di “sfondare” dentro l’area con Politi, e trovando finalmente continuità in attacco (10/20 dal campo, con 3/7 dall’arco), soprattutto da un Kulevicius (9 in 10′) mai così in palla fin dalle prime battute. L’ingresso di Fusella dà maggior versatilità e atletismo alle soluzioni interne di Saronno, che trova così pericolosità e consistenza e si riavvicina passettin passettino. Sul fronte bustocco le percentuali scendono, e con esse il vantaggio (37-31 al 20′). Il trend non cambia in avvio di ripresa, anzi: gli ospiti approcciano meglio e, con un arresto e tiro dai 6 metri dell’ex A1 Lollo Gergati, trovano il -2 (40-38) dopo 2’20” di gioco dall’inizio del terzo quarto. Contestualmente, poco più in là, coach Mazzetti è costretto a rinunciare al peso specifico di Albique sotto le plance, bravo fino a quel momento contro Politi. Tanti sono gli indizi che potrebbero far pensare a una svolta negativa della gara, ma succede l’esatto opposto. L’immediata risposta di Banfi è ossigeno puro ed è il perludio a quello che prenderà corpo due giri di lancetta più tardi. Reggere in difesa ammortizza tre-quattro brutti attacchi, poi Busto mette il turbo grazie a due triple consecutive di Gentili e Benzoni (51-38 al 26′). I padroni di casa si dividono responsabilità e gloria (alla fine cinque in doppia cifra) e il vantaggio lievita (61-41 al 30′), arrivando anche a quota +24. La panchina saronnese prova a scombinare i piani bustocchi con la zona 2-3 proposta in avvio di ultima frazione, ma Busto risponde con i dardi dall’arco di Romanò nei primi due possessi (67-43 al 32′; 14/30 di squadra dall’arco a fine partita). L’ultimo sussulto degli amaretti è lo 0-7 successivo, che costringe coach Mazzetti a fermare tutto con un provvidenziale timeout. Basta ciò per spegnere la reazione avversaria e navigare con fiducia e forza fino alla sirena conclusiva, allungando fino all’entusiasmante +25 finale, bel bottino che potrebbe rivelarsi importante nel corso della stagione e, nel breve periodo, è una importantissima iniezione di autostima per Busto.
Domenica prossima è in programma la trasferta in quel di Nerviano.

I RISULTATI: Mortara-Milano3 65-68, Gallarate-Varese Academy 72-56, Valceresio-Opera 76-66, BUSTO-Saronno 81-56, Nerviano-Gazzada (domani).
LA CLASSIFICA: Gallarate 8; Gazzada*, Mortara 6; BUSTO, Nerviano*, Saronno, Milano3 4; Valceresio 2; Varese, Opera 0. (* = una gara in meno)

Di seguito le interviste a Mirko Gentili e a coach Alberto Mazzetti:
https://youtu.be/gnkEQBP76Kg