Mazzoleni Pizzighettone-AB Busto Arsizio 81-85 (25-15; 45-39; 64-60)
PIZZIGHETTONE: Gorreri 13, Pedrini 5, Ndiaye 16, Belloni 19, Bassani 7, Foresti 13, Paggetti ne, Mainardi ne, Tolasi, Pairone 5, Manini 3, Jelic ne. All. Giubertoni.
BUSTO: Benzoni 16, Banfi 7, Gentili 6, Albique 5, Tredici 15, Alesina ne, Ben Salem 2, Romanò 8, Beretta 14, Tosto ne, Kulevicius 12, Alberti ne. All. Mazzetti.

SORESINA – Incredibile. E’ l’unico aggettivo che si può usare per definire l’impresa che Busto ha saputo compiere in gara-2 di finale. Incredibili anche cuore e attributi di questi ragazzi che, sotto di diciassetti punti a 16′ dalla fine, sono riusciti a ribaltare e a vincere una partita che era ormai nelle mani di una Pizzighettone che, sull’onda dell’entusiasmo e sostenuta dal suo bel pubblico, volava verso la Serie B. E invece no: i ragazzi di Alberto Mazzetti, guidati da un monumentale Daniele Benzoni (provate a dirglielo voi che è vecchio per giocare a basket a questi livelli…), sono stati capaci di rientrare, non abbattarsi dopo aver incassato un’altra sfuriata dei cremonesi, mettere la freccia e, nell’ultimo giro di lancetta, sferrare il colpo vincente con Gianluca Tredici, ferale per una Mazzoleni che è costretta ad alzare bandiera bianca e a tornare al PalaDrago dove, domenica, si giocherà la partita delle partite, quella che, comunque vada, deciderà la formazione promossa.

Andare a espugnare il palazzetto di Soresina, dimora interna della formazione di Giubertoni e popolato dai tanti tifosi pizzighettonesi, è stato tutto fuorché una passeggiata. Il primo quarto è l’incubo che Busto, dopo l’esito di gara-1 e le lezioni incassate, non vorrebbe più rivivere. E invece la Mazzoleni ne ha ancora tanta di più, sovrasta i biancorossoblù atleticamente, tecnicamente e in quanto a intensità. Troppi, ancora una volta, i rimbalzi offensivi concessi ai cremonesi e dopo poco più di 3′ coach Mazzetti è già costretto a chiamare timeout visto il rapidissimo 6-0 (poi 8-0) che lancia i padroni di casa sul 13-8 del 5′, con Albique unico a dare qualcosa in più in maglia AB. Le difficoltà difensive sono evidenti e il primo quarto continua a essere quasi tutto di marca cremonese, con Gorreri che firma il +10 a un sospiro dalla prima sirena (25-15 al 10′).

Per tutto il secondo quarto Busto rimane lì, appesa, in una sorta di limbo in cui non è chiaro se vuole provare a rientrare oppure è in balia della Mazzoleni. Vantaggio costante e sufficientemente solido per gli uomini di Giubertoni, oscillante tra il 33-20 del 12′ e il 36-29 del 15′. I biancorossoblù si aggrappano alla consistenza di Benzoni e di un Beretta infallibile dalla lunetta (11/11 alla fine), trovando addirittura il -3 con l’unico lampo di Kulevicius del primo tempo (42-39 al 19′); poi è Foresti a segnare, un attimo prima dell’intervallo lungo, il +6 interno.

Potrebbe sembrare un tentativo di tornare davvero in partita e invece proprio in questo momento Pizzighettone produce un 16-2 che sa di fuga definitiva, della partita, della serie, del campionato: l’AB è spalle al muro, senza energia, poche idee e pochi spunti da diversi dei suoi uomini di punta. Il timeout chiamato da coach Mazzetti un attimo prima del 58-41 serve comunque a respirare, fisicamente e mentalmente. Busto difende ma soprattutto attacca con maggior convinzione, alle volte a testa bassa ma senza perdere lucidità: Benzoni innesca, Beretta continua a racimolare liberi importantissimi, Kulevicius e Romanò entrano all’improvviso in partita. 4-19 e Busto è incredibilmente a un solo possesso di svantaggio già al 29′ (62-60).

Sembre che l’inerzia sia definitivamente cambiata o almeno che sarà un ultimo giocato quarto sempre testa a testa. E invece questa partita continua a sorprendere. A cavallo della terza sirena Pizzi ritrova energia, soprattutto grazie all’onnipresente Ndiaye e alla tenacia di Foresti (71-62 al 32′ prima però di perdere Manini per cinque falli). Sembra l’ennesima situazione in cui Pedrini e compagni riescono, come sempre fatto in questa serie, a sfoderare canestri da formazione cinica, capace di non spaventarsi di fronte a nulla e nessuno. E invece. E invece Busto va all-in dalla lunga distanza, facendo centro, in rapida successione, con Romanò, Gentili (due volte), uno step back del redivivo Kulevicius (sorpasso) e Benzoni, in contropiede su assist dell’appena citato giocatore di Ostia. 2-16 di parziale, 71-78 il punteggio a -4′. Sembra fatta, questa volta per Busto. E anche questa volta così non è. A Pizzighettone basta un giro di lancetta per fare 7-0 e presentarsi agli ultimi 3′ in perfetta parità. Saranno gli episodi a decidere una delle partite più incredibili partite per Busto, indubbiamente di quest’anno.
L’eroe è Gianluca Tredici, che prima ha ottima posizione a rimbalzo in attacco e firma il +3 da vicinissimo e poi, a -5”, capitalizza il pick and pop con Mirko Gentili e infila la tripla del +4 che fa saltare il banco e manda in visibilio il nutrito gruppo di fedelissimi bustocchi che hanno affrontato l’impegnativa trasferta.
E allora è tutto vero: l’AB impatta la serie e domenica si torna al PalaDrago per giocare, alla 18, la finalissima di questa lunga e avvincente stagione.

Qui trovate l’intervista a fine partita a coach Alberto Mazzetti
https://youtu.be/p2V3wO28_L0
Qui le immagini integrali della partita, sul canale YouTube di BePi Sport, con il commento di Diego Marturano:
https://youtu.be/srDvrsHFeQ8