AB Busto Arsizio-Mazzoleni Pizzighettone 68-65 (16-16; 36-27; 47-48)
BUSTO: Benzoni 16, Banfi 2, Gentili 6, Alesina ne, Ben Salem 4, Romanò 6, Beretta 10, Tosto ne, Kulevicius 14, Alberti ne. All. Mazzetti.
PIZZIGHETTONE: Gorreri 18, Pedrini 2, Ndiaye 3, Belloni 13, Bassani 13, Foresti 6, Biondi ne, Mainardi ne, Tolasi, Pairone 7, Manini 3, Jelic. All. Giubertoni.

BUSTO ARSIZIO – L’AB realizza il suo sogno. I biancorossoblù battono Pizzighettone al termine di una serie e di una gara-3 combattuta fino in fondo e conquistano la promozione in Serie B. A dieci mesi di distanza dall’inizio della stagione, con un gruppo completamente nuovo, la squadra di coach Mazzetti ha saputo trionfare in volata contro una comunque ottima Mazzoleni (super squadra, super società), che ha dato filo da torcere fino all’ultimo respiro, sbagliando proprio sulla sirena la tripla del possibile pareggio.

Un fantastico epilogo per Busto, che sembrava spacciata a metà del terzo quarto di gara-2 quando, sotto 0-1 nella serie e di 17 punti in quel di Soresina, non pareva più avere le forze fisiche, mentali e nemmeno tecniche per poter arrivare dove è arrivata ieri, 26 (numero che ricorre spesso nelle promozioni bustocche…) giugno 2022. E’ invece il sogno diventa realtà, grazie a una partita tosta, tonica, caparbia, con l’aggiunta di quel pizzico di fortuna che solitamente aiuta chi se lo merita.

L’avvio dei bustocchi, per la prima volta nella serie, è buono. In quintetto c’è Matteo Beretta, per dare maggior fisicità e reggere l’urto iniziale: sia in gara-1 che in gara-2 Pizzighettone era partita molto forte. E’ proprio l’ex saronnese in coppia con capitan Benzoni a confezionare il 12-5 del 6′, sfruttando anche la scarsa mira degli ospiti (2/9 dal campo in avvio). Ma che la serie sia lunga lo si capisce già dall’immediato rientro dei ragazzi di Giubertoni che, anche con un paio di recuperi che fruttano canestri in contropiede, pareggiano a quota 16 poco prima della sirena di fine periodo. Si va a elastico anche in apertura di secondo quarto; con l’energia di Ben Salem, il “trattore” di Tredici, lo slalom di Banfi e la tripla d’angolo di Romanò, Busto firma un rapidissimo 9-0 nei primi 2′, Pizzi risponde con cinque punti consecutivi. Il computo a rimbalzo è, per una volta, a favore di Busto (25-14 il bilancio delle carambole a metà gara) e Kulevicius ne raccatta uno da rapinatore d’area, riaprendo la fuga dei padroni di casa. Lo stesso lituano è autore della tripla del +11 (32-21 al 17′), un altro rimbalzo d’attacco di Beretta aggiorna il massimo vantaggio a +13, prima del +9 dell’intervallo lungo. Ma dopo la pausa, e dopo la tripla di Benzoni che apre la ripresa, Belloni si accende: l’ex giocatore della Vanoli Cremona sale di livello e, dopo un primo tempo chiuso a 2, ne segna 11 nel solo terzo periodo, rimette i suoi in scia (40-38 al 16′). Kulevicius e Tredici limitano i danni, ma la difesa è indubbiamente meno pimpante del solito e i cremonesi mettono la freccia con Pairone (47-48 al 30′).
Busto inaugura l’ultima frazione senza Benzoni e Kulevicius, migliori marcatori dei biancorossoblù, ma trova comunque cose importanti da Beretta (layup in transizione), Romanò (penetrazione e stoppatona su Mainini) e Gentili (due triple dopo la virgola dei primi tre quarti). +6 al 13′, confermato dai rimbalzi offensivi tramutati in punti esiziali da Tredici e Ben Salem (62-54 al 35′). Sembra finita ma non lo è, come ci ha insegnato questa serie, anche quando l’ennesimo canestro di tecnica sopraffina dell’MVP delle finali Benzoni sembra essere una mezza ipoteca (64-56 al 37′ e palla in mano): la Mazzoleni recupera un pallone fondamentale. Pizzighettone si accende dall’arco, con Belloni prima e Gorreri poi. Peso specifico altissimo per la tripla di un Tredici chirurgico quasi come in gara-2 (67-62 a -47”), sulla rimessa successiva risponde un’altra volta Gorreri dai 6,75, quindi Busto fallisce il possesso. Sotto di 2, Belloni sceglie di servire Jelic appostato fuori, in angolo, ma il tiratore croato non ripete quanto fatto in gara-1; il rimbalzo è di Beretta che, a una manciata di secondi dal termine, subisce fallo e va in lunetta. Matteo segna il primo e arriva a 16 liberi su 16 nella serie finale, sbagliando però il secondo e lasciando ancora una speranza a Pizzighettone. Veloce transizione, Busto non riesce a fare fallo e Belloni tira per rimandare tutto all’overtime. Un tiro che vale una stagione, tutto il pubblico con il fiato in gola: la parabola è corta, si spegne sul primo ferro. Busto può festeggiare, gioire, gridare al mondo di aver fatto qualcosa di unico, fantastico, per certi versi irripetibile. E’ Serie B, è proprio tutto vero.

Di seguito le interviste.
Quelle a tutto lo staff: i coach Alberto Mazzetti, Daniele Piccolo (in compagnia della piccola Olivia) e Davide Testa, la fisioterapista Marta Dell’Agnolo e il preparatore atletico Riccardo Negri:

Il gm Alessandro Bonicalzi e il direttore sportivo Alberto Grassi:

I protagonisti sul campo: Mattia Banfi, Daniele Benzoni, Mirko Gentili, Iheb Ben Salem

I protagonisti sul campo: Sarunas Kulevicius, Matteo Beretta, Jacopo Alesina, Luca Albique, Gianluca Tredici

Giovanni Ferrario – Ufficio stampa Basket Busto Arsizio